Storie dell'Appennino
un festival nel festival di
Icarus Ensemble
Salvaguardare la natura, incontrare mestieri trasmessi di generazione in generazione, immergersi nelle atmosfere evocate dalle montagne dell’Appennino, dare voce ai giovani musicisti: ecco la missione che, a trent’anni dalla fondazione, Icarus Ensemble ha voluto assumersi con questo festival.
Icarus struttura una serie di eventi dedicati al mondo dell’Appennino e alla sua gente, focalizzati su tematiche come l’attenzione a comunità periferiche, la salvaguardia della natura, la valorizzazione degli aspetti sociali e culturali del territorio dell’Appennino reggiano: ricco di storia e di bellezze naturali, con un ecosistema tanto variegato quanto fragile.
Dialoghi, incontri con gli artigiani locali, rinfreschi e aperitivi, attività di gruppo e concerti nella cornice di Castelnovo ne’ Monti e della Pietra di Bismantova, in piena collaborazione con le istituzioni locali.
Tra i partecipanti Nicola Cisternino, Istantanea, Ensemble Cameristico Variabile S. Gaggia, e alcuni ospiti internazionali: Ensemble Kuraia (Paesi Baschi) e il gruppo Flashback (Francia). Al culmine del festival l’esecuzione di WORKING CLASS: Operapaese per Castelnovo ne’ Monti di Giorgio Battistelli, che per l’occasione ha concepito un’opera di ampissimo respiro dedicandola alle donne e agli uomini della Pietra di Bismantova, all’Appennino Reggiano e a Icarus.
• Icarus ha commissionato per il festival due opere: una al gruppo francese Flashback (Ephémères Harmonies) e una a Giorgio Battistelli (Working class: OperaPaese per Castelnovo ne’ Monti). Entrambe hanno una forte componente multimediale, e nel caso di Battistelli addirittura sociale e politica, portando in scena direttamente gli artigiani locali.
• Insieme agli abitanti dell’Appennino, Nicola Cisternino porta sotto la Pietra di Bismantova i canti della sua XIV Grande Preghiera Tibetana per la Pace, per strumentarium tibetano e tre ensemble strumentali, installando in loco le tradizionali bandiere impresse su cinque colori – collegati ai cinque elementi. La preparazione è impegnativa e comincia il giorno precedente.
• L’Ensemble Cameristico Variabile S. Gaggia propone La Pantomima rinata di Mozart nella ricostruzione di Vladimir Mendelssohn, che porta in vita una brillante farsa “ricca di verve e di divertita malizia” del compositore Viennese. La rielaborazione scenica è di Quirino Principe.
• Fabio Codeluppi presenta le sue trascrizioni di Mazurche, Valzer e Polche tradizionali dell’Emilia, nell’esecuzione di Icarus vs Muzak.
La collaborazione con Icarus è per noi molto importante, perché arricchisce da un lato il lavoro portato avanti sul territorio sui temi musicali, e Castelnovo e tutto l’Appennino sono segnati dal punto di vista culturale ma anche sociale dalla presenza della musica. Dall’altro rappresenta un valore aggiunto di qualità assoluta per il nostro “NonFestival” L’Uomo che Cammina, un’esperienza di livello nazionale che ospitiamo non solo a Castelnovo ma in diversi comuni dell’Appennino con eventi artistici che uniscono musica, spiritualità, radici del territorio e che si basa su relazioni con realtà di respiro internazionale come Icarus.
Emanuele Ferrari, Sindaco di Castelnovo ne’ Monti
Working Class, Operapaese per Castelnovo ne' Monti
Gli artigiani sono performer delle loro stesse professioni, occupazioni al giorno d’oggi in via d’estinzione: il pasticcere, i calzolai, gli arrotini, i falegnami, i bottai, i fabbri ferrai, i selciaioli, lo scalpellino, i muratori, e cinque voci a comporre il coro delle donne. Durante la rappresentazione ogni artigiano realizza sulla scena il proprio manufatto, in perfetta sincronia con i tempi musicali e teatrali previsti dalla partitura, in un gioco d’incastri timbrici e ritmici che esaltano gesti forgiati da un’antica tradizione.
Una drammaturgia del lavoro, un rito che propizia l’arrestarsi del tempo, omaggio a un teatro privato della memoria.
Il M° Battistelli ha orchestrato su nostra commissione l’organico strumentale da affiancare agli artigiani in scena, in modo da farli dialogare con gli strumenti di Icarus vs Muzak: da ciò il nuovo titolo WORKING CLASS (Operapaese per Castelnovo ne’ Monti).
WORKING CLASS: Operapaese per Castelnovo ne’ Monti* è un’operazione audace di teatro musicale che porta sulla scena dei veri artigiani e i loro utensili per dar vita a un mondo di suoni e di gesti oggi in via d’estinzione. Una proposta che nasce dal desiderio di mettere in relazione e valorizzare le attività del territorio coinvolgendo un’ampia comunità di persone per la realizzazione di uno straordinario evento musicale. I protagonisti sono sedici artigiani dell’Appennino emiliano, cinque voci femminili naturali, un ensemble giovanile, Icarus ensemble, un percussionista, Nicola Raffone, un attore, Pierluigi Tedeschi, e il creatore dell’opera, Giorgio Battistelli.
*Prima esecuzione assoluta. WORKING CLASS è un’opera commissionata da Icarus Ensemble con il sostegno della Fondazione Ernst von Siemens.
Storie dell’Appennino è ospite di L’Uomo che Cammina, un NonFestival per riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e dimensione del sacro attraverso spettacoli, reading, musica e concerti.




